“Ancora silenzio. Siamo disperati perché nulla è cambiato. Stiamo proponendo un modello nuovo di condivisione, un modello nuovo di azione sociale che veda al centro la responsabilità del singolo e che costringa con azioni pacifiche al rispetto della normativa vigente per la tutela di tutte le persone con disabilità. Non ci piangiamo addosso, ma continuiamo a insistere senza sosta. Sono già cinque i legali che si sono messi a disposizione gratuitamente, ma nei prossimi giorni il gruppo dovrebbe allargarsi. Chiediamo a tutte le associazioni di buona volontà, che davvero credono che questa battaglia debba essere combattuta con spirito di condivisione, di unirsi in questo cammino, abbandonando le gelosie o le invidie, abbandonando le visioni personalistiche, perché siamo tutti di passaggio, tutti volontari, e vogliamo lasciare qualcosa ai nostri figli, per questo lavoriamo!”.  (Giorgio Ruta)

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