Il Comune deve assegnare un tecnico informatico a quell’alunno con disabilità

LUCCA – «Questa decisione, pur essendo nel solco di una giurisprudenza ormai consolidata sugli obblighi dei Comuni in materia di inclusione scolastica, è innovativa riguardo all’oggetto della richiesta e cioè l’assegnazione di un certo numero di ore di un “tecnico informatico”. Non mi risulta infatti che vi siano altre Sentenze in proposito e questo aspetto assume una grande importanza proprio in questo periodo di emergenza a causa del coronavirus, in quanto gli alunni con disabilità sono costretti a rimanere a casa e possono comunicare solo tramite la didattica a distanza, ricordando che non sempre le famiglie sono esperte di nuove tecnologie informatiche. Quindi la presenza di un tecnico informatico è fondamentale per assicurare il corretto utilizzo di queste tecnologie».


Così Salvatore Nocera, presidente nazionale del Comitato dei Garanti della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e responsabile per l’Area Normativo-Giuridica dell’Osservatorio sull’Integrazione Scolastica dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), commenta l’interessante Ordinanza prodotta il 6 aprile dal Tribunale Civile di Lucca, su ricorso sostenuto dall’Associazione Autismo Pisa, tramite la quale il Comune di residenza di un alunno con disabilità è stato condannato a fornirgli un tecnico informatico per aiutarlo nell’utilizzo delle nuove tecnologie necessarie alla sua inclusione scolastica.