Coronavirus: la disabilità non comporti discriminazioni nell’accesso alle cure

L’appello di numerose associazioni: l’accesso a cure di pari qualità deve essere garantito a tutti i pazienti, senza alcuna discriminazione fondata sulle condizioni di salute preesistenti, né di età o di disabilità della persona.

Alcune notizie che arrivano da Oltreoceano e Paesi membri dell’Unione Europea sulle disposizioni date da amministrazioni ospedaliere ai medici riguardanti il cosiddetto “triage” – anche dovute a carenza di apparecchi elettromedicali – prevedrebbero una selezione dei pazienti da sottoporre a terapia intensiva, in cui la presenza di disabilità e in particolare di quella cognitiva rappresenterebbe un fattore di sbarramento a cure adeguate, fondato su motivazioni eterogenee.