L’avvocato Russo: famiglie disperate, i Comuni intervengano

BARCELLONA POZZO DI GOTTO (MESSINA) – Abbandonati e senza sostegno: sono le persone disabili e le loro famiglie.

I disagi che vivono quotidianamente a causa dell’emergenza in atto sono enormi, sia per la chiusura dei centri diurni, come soprattutto per l’impossibilità di uscire da casa. Si è fatto interprete di questo disagio l’avvocato Alessio Russo, collaboratore di Informadisabile, che ha sostenuto e continua a sostenere le istanze di molte famiglie dell’area tirrenica e nebroidea della provincia di Messina.

Per il legale è necessario il sostegno dei servizi sociali e dunque delle amministrazioni comunali, che dovrebbero attenzionare in modo adeguato le famiglie con disabili, soprattutto quelle che presentano all’interno disabili psichici Poi le scuole dovrebbero migliorare la didattica a distanza, con gli insegnanti di sostegno particolarmente attivi con chiamate e video più frequenti. Al momento i genitori di persone disabili, non potendo lasciare soli i loro figli, non possono recarsi a fare la spesa; non possono portarli nemmeno con loro, per la mancanza di mascherine e per i notevoli rischi che corrono in caso di contagio, essendo già affetti da altre patologie.

Chiusi i centri diurni, non sanno come impegnare le giornate per i loro figli, che hanno bisogno di continui stimoli. Interrotte le sedute di terapia e di qualsiasi attività motoria, i disabili hanno perso e continuano a perdere tutte le abilità che hanno conseguito nel tempo, con gravi disturbi anche nel riposo notturno. Manca un’adeguata didattica a distanza e spesso gli insegnanti di sostegno si limitano a inviare esercizi da svolgere senza la necessaria interazione.

Per tutti questi motivi molte famiglie hanno lamentato lo stato di abbandono, soprattutto perché manca un sostegno psicologico da parte dei servizi sociali.