Didattica a distanza e DSA: una proposta operativa e alcuni consigli utili

Prime indicazioni operative per le attività didattiche a distanza” fornisce interessanti spunti di riflessione sulla didattica a distanza e sull’attenzione che bisogna sia riservata a tutti gli alunni, nessuno escludendo da questo nuovo viaggio nella FaD e nella DaD. È scritto nella nota “La didattica a distanza, in queste difficili settimane, ha avuto e ha due significati. Da un lato, sollecita l’intera comunità educante, nel novero delle responsabilità professionali e, prima ancora, etiche di ciascuno, a continuare a perseguire il compito sociale e formativo del “fare scuola”, ma “non a scuola” e del fare, per l’appunto, “comunità”. Mantenere viva la comunità di classe, di scuola e il senso di appartenenza, combatte il rischio di isolamento e di demotivazione. (…) Dall’altro lato, è essenziale non interrompere il percorso di apprendimento. (…) Ma è anche essenziale fare in modo che ogni studente sia coinvolto in attività significative dal punto di vista dell’apprendimento, cogliendo l’occasione del tempo a disposizione e delle diverse opportunità (lettura di libri, visione di film, ascolto di musica, visione di documentari scientifici…) soprattutto se guidati dagli insegnanti”.

La scuola così declinata diventa efficace colla sociale e lo diviene, ancora di più, anche in questo momento storico, quello del COVID-19, in cui, possiamo dire, “spazialmente” non si è più vicini. La nota ministeriale dà un racconto della didattica a distanza rimarcando la straordinaria azione di progettazione delle attività di didattica a distanza che, recita la nota, “come ogni attività didattica, per essere tali, prevedono la costruzione ragionata e guidata del sapere attraverso un’interazione tra docenti e alunni”.