Contrassegno disabili Legge 104

Lo Stato italiano tutela tutti i soggetti portatori di un handicap in vari modi e, come accennato, lo fa anche tramite il contrassegno per i disabili, emesso da parte del Comune di residenza. Quest’agevolazione non è di poco conto, dato che permette di circolare su un mezzo a motore con maggiore libertà: è possibile infatti sostare nelle aree di sosta a tempo determinato, ma senza limiti di tempo, entrare nelle aree APU (aree pubbliche urbane) ZTC (zone a traffico controllato) e ZTL (zone a traffico limitato), senza commettere alcuna violazione del Codice della Strada e consente di effettuare il parcheggio del proprio veicolo nell’area delimitata dalla strisce gialle, gratuitamente e senza rischiare alcunché.

Permette inoltre di guidare nei giorni in cui la circolazione auto è vietata o limitata a causa dell’inquinamento. L’unica vera limitazione del contrassegno è che non permette al soggetto portatore di handicap di posteggiare la macchina, liberamente, nelle aree il cui perimetro è rappresentato dalle strisce blu, dovendosi anzi pagare il prezzo per il tempo di sosta, al pari di tutti gli altri automobilisti.

Dovrebbe essere ormai chiaro che il contrassegno per i disabili, detto anche contrassegno per auto, è un utile strumento che facilità gli spostamenti delle persone svantaggiate, in deroga ad alcune prescrizioni di legge, altrimenti applicabili: con esso, il disabile è tutelato contro inopportune verbalizzazioni di multe e contestazioni varie.

È costituito da un tagliando di colore blu (prima arancione) con il simbolo grafico della disabilità (la persona sulla sedia a rotelle) ed è espressamente destinato a persone con difficoltà motorie e di deambulazione e ai ciechi. Va esposto in originale e in maniera ben visibile, sul parabrezza del mezzo. Esso è in pratica un’autorizzazione che segue all’accertamento medico, rilasciata – come detto sopra – dal proprio Comune di residenza, ovvero dal Sindaco (art.188 CdS e art. 381 del Regolamento di esecuzione del CdS).

Dal punto di vista giuridico è un atto amministrativo a contenuto autorizzatorio, che resta nella proprietà del Comune sebbene sia consegnato in detenzione temporanea alla persona richiedente. Tale contrassegno per i disabili ha una validità di cinque anni, anche nell’ipotesi in cui l’handicap sia permanente. A seguito della scadenza, può ovviamente essere rinnovato; tuttavia, tale tagliando può essere dato all’interessato anche per un lasso di tempo minore, in ragione di uno stato di invalidità solo temporaneo. In ogni caso, per poterlo ottenere, è necessario che l’interessato faccia domanda, allegando il certificato dell’ufficio di medicina legale dell’Asl, che comprova le condizioni di salute del disabile.