Cura Italia: i caregiver protestano

ROMA – Nessun supporto concreto è offerto alle persone con disabilità e ai loro familiari dal decreto Cura Italia: mentre chiudono i centri diurni, la continuità dell’assistenza domiciliare non è garantita, ma demandata alle scelte delle amministrazioni.

“E noi siamo allo stremo, guardate le nostre vite”. E lanciano l’idea del “cohousing protetto“.

In questa emergenza è indispensabile trovare delle soluzioni che possano garantire nello stesso momento protezione ed assistenza h24. In questo senso, il cohusing è una soluzione immediata e di facile realizzazione. Requisire centri vacanze o strutture religiose dove sia rispettata l’intimità di ogni nucleo familiare fragile, garantendo spazi verdi comuni, permetterebbe di armonizzare la turnazione degli operatori assistenziali e di sicurezza, garantendo la sopravvivenza degli individui in condizione di estremo bisogno.

Ovviamente sottoponendo tutti a tampone prima di assemblarli.